RENDERE STAMPABILE UN FILE 3D


Creare un modello adatto alla stampa 3d può essere un po difficile all'inizio... in questo articolo vi daremo alcuni consigli essenziali che dovrete tenere a mente per ottenere una buona stampa 3d. La comprensione di questo testo vi porterà ad avere sempre file pronti per la messa in stampa.

TENUTA STAGNA

Un modello 3d che si presta ad essere stampato non deve avere fori sulla sua superfice. Ponetevi la domanda: se dovessi mettere dell' acqua dentro il mio modello, potrebbe defluire? Se la risposta è positiva allora dovrete trovare i fori e chiuderli. L'immagine sotto rappresenta un esempio di modello che non è a tenuta stagna, i bordi aperti sono ben visibili nell'angolo in alto a sinistra sulla faccia rivolta verso di voi.

SPESSORE DELLE PARETI

E' importante che le superfici del modello abbiano uno spessore, la stragrande maggioranza dei software di modellazione 3d utilizza le b-rep ,che per l'appunto significa "rappresentazione di confine" (b-rep = boundary representation), per la raffigurazione dei solidi : questo significa che le superfici generate non hanno un volume reale ma sono da intendersi come fogli di carta privi di spessore che servono a rappresentare graficamente un solido. Le stampanti 3d però necessitano di informazioni come lo spessore delle pareti, questo perchè si deve controllare il riempimento di questi spazi. Lo spessore delle pareti è da intendersi come la distanza fra una superfice e la sua superfice di offset. Questo spessore a volte è la causa di problemi di stampa, valori inferiori a 0,5mm possono essere la causa di problemi a livello qualitativo (per componenti voluminose il valore ottimale dello spessore aumenta, fino ad arrivare a 1.2mm e oltre)

INTERSEZIONI DI SUPERFICI / SUPERFICI AUTOINTERSECANTI

Nonostante a prima vista, dall'esterno, un modello possa sembrare pronto per la messa in stampa, all'interno potrebbero esserci delle intersezioni tra le superfici che lo renderebbero non stampabile. In questo caso potrebbe esserci utile semplificare il modello 3d pensando in 2D. Nell'esempio sotto: la forma a sinistra darà problemi durante la stampa 3D, infatti è presente un intersezione tra le superfici . La forma a destra invece è adatta alla messa in stampa. Nella maggior parte dei casi è sufficiente utilizzare un operazione booleana per correggere l'errore.





I FILE STL

Per la stampa 3D, il formato di file più comune è STL: i file STL contengono mesh che hanno facce triangolari, il che significa che al momento dell'esportazione in questo formato il vostro disegno sarà tradotto in triangoli in uno spazio 3D. La maggior parte dei software di modellazione 3D ha la possibilità di esportare i solidi in STL e di impostare la risoluzione desiderata. Ecco una rappresentazione visiva delle diverse risoluzioni di file da estremamente elevato (a sinistra) a piuttosto basso (a destra):


Nella maggior parte dei software di modellazione 3D, quando si esporta un file vi verrà chiesto di definire la tolleranza per l'esportazione. Questa tolleranza è da intendersi come la distanza massima tra la forma originale e la mesh STL che si sta esportando. Si consiglia vivamente la scelta di 0,01 millimetri per una buona esportazione. L'esportazione con una tolleranza minore di 0,01 mm non ha senso in quanto le stampanti 3D non possono stampare a questo livello di dettaglio e il file sarà inutilmente pesante. Durante l'esportazione con una tolleranza maggiore di 0,01 millimetri, tuttavia, triangoli potrebbero diventare visibili nella stampa finale.